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Atto di indirizzo – 2025-28

ATTO DI INDIRIZZO DELLA DIRIGENTE SCOLASTICA AL COLLEGIO DOCENTI

PER LA STESURA DEL PTOF  2025/28

LA DIRIGENTE SCOLASTICA

VISTA la Legge n. 59/1997, che ha introdotto l’autonomia delle istituzioni scolastiche e la dirigenza;

VISTO l’art. 25 del D.lgs. 165 del 31 marzo 2001;

TENUTO CONTO degli esiti dell’autovalutazione di istituto e, nello specifico, dei punti di forza e delle criticità emerse dal Rapporto di Autovalutazione (RAV), e delle piste di miglioramento e potenziamento, da sviluppare nel Piano di Miglioramento inteso come parte integrante del Piano Triennale dell’offerta formativa;

CONSIDERATA la necessità di realizzare pratiche di insegnamento sempre più orientate allo sviluppo di competenze di base, disciplinari e trasversali;

ATTESO CHE l’intera comunità professionale docente è coinvolta nella contestualizzazione didattica delle ultime Indicazioni Nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione del 2025, che orientano verso l’innovazione delle pratiche didattiche e del Regolamento (UE) 2024/1689 e con le Linee guida ministeriali per l’introduzione dell’Intelligenza Artificiale nelle istituzioni scolastiche adottate con D.M. 9 agosto 2025, n. 166.

RITENUTO che l’intera comunità professionale debba agire nel comune intento di ricercare e sperimentare modalità e strategie efficaci per realizzare il successo formativo di tutti gli alunni, anche titolari di bisogni educativi speciali;

CONSIDERATE prioritarie le criticità emerse dal Rapporto di autovalutazione (RAV), dagli esiti scolastici interni e dalle risultanze delle prove standardizzate nazionali;

TENUTO CONTO 

  • Degli esiti degli alunni in termini didattici e comportamentali, in attuazione delle procedure valutative collegialmente condivise ed attuate;
  • Dell’analisi dei risultati delle prove standardizzate 2024, da cui emergono ancora una notevole varianza degli esiti degli studenti all’interno dello stesso ordine di scuola e la necessità di potenziare le competenze linguistiche e matematiche;
  • Delle iniziative di formazione in rete realizzate a favore dei docenti per lo sviluppo delle competenze disciplinari e metodologiche;
  • Delle iniziative di formazione messe a disposizione da enti pubblici/privati e associazioni del territorio in favore degli alunni, per una sinergia formativa rispetto a tematiche attuali quali il cyberbullismo, la legalità, lo sviluppo del senso civico, la tutela dell’ambiente, la corretta alimentazione e lo sviluppo dei sani stili di vita nell’ottica di un’educazione volta alla cittadinanza globale;
  • Della necessità di ottenere efficaci ricadute dalle attività di ampliamento dell’OF coerenti con la mission del PTOF: inclusività e successo formativo; sviluppo delle competenze in lingua inglese anche per il conseguimento delle certificazioni esterne; potenziamento e recupero delle competenze in madrelingua e in matematica; offerta di tempi distesi di apprendimento  per gli alunni BES con la pianificazione dell’organico dell’autonomia su potenziamento; progetti  di attività motoria, di approccio al linguaggio musicale nella scuola dell’infanzia e primaria in continuità con la secondaria di 1^ grado; valorizzazione delle eccellenze attraverso gare, competizioni, concorsi di matematica, lingua inglese, giornale scolastico, progetto lettura e scrittura creativa, laboratorio scientifico;
  • Delle ricadute positive di attività, anche svolte verticalmente, come concerti, recite di Natale, saggi di fine a.s., manifestazioni in sinergia con il territorio, percorsi sul coding nell’ambito dell’attuazione del PNSD;
  • Delle proposte e dei pareri formulati dagli enti locali e dalle diverse realtà istituzionali, culturali, sociali ed economiche operanti nel territorio, nonché dagli organismi e dalle associazioni dei genitori;

RITENUTO che il comune intento sia quello di ricercare e sperimentare modalità e strategie efficaci per la realizzazione del successo formativo di tutti gli alunni portatori di bisogni educativi comuni e talvolta speciali

premesso e tenuto presente quanto sopra,

EMANA

ai sensi dell’art. 3 del DPR 275/99, così come sostituito dall’art. 1 comma 14 della legge 13.7.2015, n. 107, il seguente

ATTO D’INDIRIZZO PER LE ATTIVITÀ DELLA SCUOLA E LE SCELTE DI GESTIONE E DI AMMINISTRAZIONE

al fine di definire le linee di azione e di orientamento in modo che il Collegio dei docenti, attraverso le sue articolazioni dipartimentali, operative e organizzative, possa revisionare in modo organico e coerente il Piano Triennale dell’Offerta Formativa per le annualità 2025/28, orientando le attività della scuola così come indicato:

  1. Il Piano dell’offerta formativa triennale è rivolto in primis al conseguimento degli obiettivi di miglioramento previsti dal PDM da calibrare alla luce delle evidenze emerse a conclusione dell’a. s. 2024/25; pertanto, la progettazione curricolare e extracurriculare avrà un’impostazione orientata al miglioramento delle competenze in italiano, matematica e inglese, in ottica verticale, con lo scopo di rendere maggiormente positivi gli esiti conseguiti nelle prove Invalsi attraverso una didattica costantemente fondata sullo sviluppo delle competenze.
  2. Le scelte metodologiche, la mediazione didattico-educativa, gli strumenti di verifica degli apprendimenti e delle competenze, i processi di valutazione saranno rivolti a garantire personalizzazione e successo formativo, inclusione e differenziazione in una logica di collegialità e di condivisione delle procedure. In coerenza con quanto previsto dal Piano di miglioramento e con le risorse professionali assegnate, sarà predisposto il curricolo potenziato con l’obiettivo di processo di implementare la struttura della progettazione curricolare di istituto in dimensione verticale ed orizzontale con il recupero e il potenziamento delle discipline di base attraverso l’utilizzo dei docenti di organico dell’autonomia; a partire dall’anno prossimo sarà fatto esplicito riferimento alle nuove Indicazioni Nazionali 2025.
  3. Sarà perseguito l’ulteriore sviluppo e implementazione del curricolo verticale di Educazione civica (L. 92 del 20/08/2019) già presente nel PTOF 2022-2025 e delle discipline STEM (Linee guida delle discipline STEM), superando il concetto di disciplina, intesa come struttura a sé stante. Occorre prendere in considerazione, invece, gli strumenti culturali per costruire il macro-pensiero che permette la contestualizzazione dei saperi e delle conoscenze nella realtà e la presa di coscienza della complessità ed unicità del sapere. Pertanto, il curricolo di Educazione civica dovrà estrinsecarsi nell’attività didattica quotidiana, sarà una modalità di lavoro insita nelle discipline stesse, che si serve della loro epistemologia e dei loro ambiti metodologici per generare competenze. Solo percorrendo questa strada, il curricolo verticale d’istituto nella sua interezza potrà realmente essere agito da tutti e non comportare il semplice sviluppo di UDA (Unità di apprendimento) disciplinari o l’accostamento (a volte anche forzato) di attività trasversali svolte una tantum.
  4. Per lo sviluppo delle abilità relazionali e delle competenze sociali e civiche degli alunni (soprattutto per un buon sostegno dell’attenzione, della motivazione e della creazione di un buon clima empatico di classe), si insisterà su scelte metodologico-didattiche personalizzate, sulla peer education, sullo sviluppo delle emozioni e dell’apprendimento socio-emotivo promosso dal progetto Erasmus+ dedicato al Social Emotional Leraning (SEL),per la migliore conoscenza del sé e dell’altro, sul coinvolgimento dei genitori nel dialogo educativo e sul ricorso ad interventi specifici in classe su temi di stringente attualità come il bullismo e il cyberbullismo.
  5. Il Collegio dei docenti e tutte le sue articolazioni imposteranno le attività accostando alle metodologie tradizionali l’impiego di strategie didattiche attive quali il cooperative learning, il peer to peer, il tutoring in un’ottica anche di sviluppo di competenze trasversali che conducano gli studenti oltre ad abilità di problem solving, di learning by doing, anche di quelle di cittadinanza attiva con  la sperimentazione di atteggiamenti di accoglienza, di tolleranza, di solidarietà e di apertura all’intercultura e alla differenziazione di genere. Su questa linea il curricolo potenziato rappresenterà il processo di rinforzo perché nessuno resti indietro, perché ciascuno sia valorizzato per le sue caratteristiche di apprendimento, affinché gli obiettivi di miglioramento siano perseguiti con il concorso di risorse plurime tutte orientate ad una formazione sostanziale e culturalmente valida degli studenti soprattutto nella conquista degli strumenti funzionali all’alfabetizzazione culturale
  6. La progettazione delle attività extracurricolari sarà sinergica con la progettazione del curricolo verticale, orizzontale e potenziato e finalizzata al recupero, alla valorizzazione dei talenti, alla scoperta delle attitudini, all’orientamento.

Finalità strategiche generali rispetto alla missione istituzionale

  1. Recupero, consolidamento e potenziamento delle competenze multilinguistiche, con particolare riferimento all’italiano, nella lettura e scrittura creativa; si implementerà inoltre l’adesione a progetti nazionali di lettura con particolare attenzione all’allestimento di spazi di lettura e alla redazione di cataloghi specifici per ciascun plesso e di un catalogo generale. Nelle lingue straniere, in modo particolare l’inglese, sarà dato spazio all’attivazione di progetti curricolari (a partire dalla scuola dell’infanzia) ed extracurricolari anche per la preparazione al conseguimento di certificazioni (scuola secondaria).
  2. Recupero, consolidamento e potenziamento delle competenze logico-matematiche e scientifico-tecnologiche mediante attivazione di progetti curriculari ed extracurricolari di matematica, competizioni (Olimpiadi, Giochi matematici Bocconi, Giochi Internazionali del Mediterraneo) e progetti curricolari di laboratorio scientifico in collaborazione con Università, Enti e associazioni di ricerca;
  3. Ampliamento dell’offerta formativa curricolare con una progettualità di qualità anche per consentire la piena fruizione dei finanziamenti del PNRR, concernenti la costruzione di nuovi ambienti di apprendimento e innovazione tecnologica, coerente, ragionata e non dispersiva, che sia ancorata al curricolo scolastico, alle aree progettuali individuate dal collegio docenti, al piano di miglioramento e utilizzi il più possibile -laddove presente, e compatibilmente alle risorse finanziarie a disposizione della scuola – il personale interno qualificato, contenendo l’eventuale supporto economico delle famiglie;
  4. Revisione e aggiornamento del curricolo verticale anche per l’introduzione dell’attività di educazione fisica nella scuola primaria con il docente specialista in scienze motorie al momento solo per le classi quarte e quinte; potenziamento delle discipline motorie per gli studenti di scuola primaria e secondaria con l’allestimento di ulteriori spazi, anche esterni, e l’utilizzo condiviso delle palestre da attrezzare in maniera adeguata; sviluppo di comportamenti ispirati al fair play e alla sana competizione con particolare riferimento ad una corretta alimentazione, all’educazione motoria e alle attività sportive offerte dalla progettualità della scuola e da varie associazioni che prenderanno in gestione le palestre in determinate fasce orarie stabilite insieme agli enti locali; progettazione di percorsi di psicomotricità per gli alunni della scuola dell’infanzia
  5. Potenziamento delle competenze nella pratica e nella cultura musicale attraverso progetti ed iniziative che coinvolgano gli studenti nell’esecuzione strumentale e vocale con attenzione particolare agli studenti delle classi IV e V della scuola primaria in un’ottica anche di continuità; si presterà particolare attenzione anche ad un confronto costante con altre realtà presenti sul territorio (Convenzione con l’Associazione musicale Amici della musica di Pignataro Maggiore) e si ricercherà una sinergia sempre più stretta con l’indirizzo musicale del Liceo Garofano di Capua; attivazione di progetti di educazione musicale anche alla scuola dell’infanzia
  6. Potenziamento delle conoscenze in ambito artistico attraverso le uscite didattiche e le visite a monumenti, musei, siti naturali e archeologici di rilevanza locale e nazionale, ricercando il coinvolgimento e la collaborazione degli istituti pubblici e privati operanti in tali settori, per accrescere la consapevolezza dell’importanza dell’espressione creativa di idee e la conoscenza del nostro patrimonio storico-culturale- artistico e paesaggistico;
  7. Sviluppo delle competenze in materia di cittadinanza attiva e democratica e rispetto della legalità, attraverso la valorizzazione dell’educazione all’inclusione, il rispetto delle differenze, il sostegno nell’assunzione di responsabilità e consapevolezza dei diritti e dei doveri nell’ottica anche della prevenzione e contrasto a ogni forma di discriminazione, di differenza di genere e di bullismo, attraverso convegni con esperti del campo medico, di psicologia e sociologia, incontri con forze dell’ordine, manifestazioni territoriali con il coinvolgimento dell’Ente Comune. Queste iniziative dovranno coinvolgere tutti i segmenti scolastici dell’istituto, dalla scuola dell’infanzia alla secondaria di primo grado;
  8. Potenziamento dell’inclusione scolastica e del diritto allo studio degli alunni con bisogni educativi speciali attraverso percorsi individualizzati e personalizzati anche con il supporto e la collaborazione dei docenti dell’organico potenziato, dei servizi educativi del territorio (ASL, famiglie, educatori, terapisti) e delle associazioni di settore (Pro loco, Servizio civile);
  9. Superamento della rigida logica del sostegno agli alunni DA e attivazione di una progettualità laboratoriale che unisca più studenti e docenti disposti a lavorare in team; occorre coinvolgere anche i genitori in quello che deve essere un rinnovato approccio culturale alla gestione della disabilità; spesso siamo tutti concentrati solo sull’aspetto didattico nella convinzione che il rapporto uno a uno (insegnante-studente) sia quello più soddisfacente e si trascurano, invece, l’aspetto relazionale, ancora più importante, e l’attività laboratoriale realizzata in piccoli gruppi al di fuori della classe con la ricaduta positiva  all’interno della classe nel momento della condivisione con i compagni di un’attività svolta, di un traguardo raggiunto, di un’abilità maturata.
  10. Individuazione di percorsi e di sistemi funzionali alla premialità e alla valorizzazione del merito degli alunni (gare, concorsi e competizioni);
  11. Individuazione di percorsi e di attività di orientamento sia all’interno dell’istituto (in senso verticale) sia all’esterno con le diverse realtà del territorio.

È necessario proporre un curricolo verticale dedicato all’Orientamento con la formulazione di moduli a partire dalla scuola dell’infanzia, andando ad implementare quanto già fatto per l’orientamento in uscita. Si tengano presenti le Linee Guida per l’Orientamento (Decreto ministeriale n. 328 del 22.12.2022).

    12. Innovazione delle pratiche didattiche attraverso l’implementazione:

  • di metodologie didattiche attive (operatività concreta e cognitiva), individualizzate (semplificazione, riduzione, adeguamento dei contenuti per garantire i traguardi essenziali irrinunciabili) e personalizzate (momenti laboratoriali diversificati che valorizzino stili e modalità affettive e cognitive individuali);
  • di modalità di apprendimento per problem solving, ricerca-azione, esplorazione e scoperta;
  • di situazioni di apprendimento collaborativo (aiuto reciproco, apprendimento cooperativo e fra pari) e approcci metacognitivi (modi di apprendere individuali, autovalutazione e miglioramento, consapevolezza, autonomia di studio);
  • di percorsi dedicati alla CITTADINANZA e alla cultura della legalità come “sfondo integratore” e “punto di riferimento” del curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione nell’ottica della verticalità e della trasversalità con l’obiettivo di chiarire il rapporto tra lo sviluppo dei comportamenti sociali e civici con le nuove competenze-chiave europee del 22 maggio 2018;
  • la revisione del curricolo di istituto per rendere più efficace la realizzazione della didattica per competenze da parte di tutti i docenti dell’Istituto;
  • delle attività di internazionalizzazione (progetti ERASMUS K1 e K2, E-Twinning, scambi culturali e gemellaggi);
  • di percorsi finalizzati allo sviluppo della competenza digitale e dell’alfabetizzazione in materia di Intelligenza Artificiale, intese non soltanto come capacità di utilizzo degli strumenti tecnologici, ma anche come capacità di comprenderne opportunità, limiti, rischi e implicazioni etiche, sociali e culturali, promuovendo negli alunni un approccio critico, consapevole, responsabile e rispettoso dei diritti fondamentali;

13. Potenziamento dell’utilizzo dei monitor touch (non ridotti semplicisticamente a lavagne) e riallestimento dei laboratori di informatica (depredati da una serie di furti)); è di fondamentale importanza avvalersi della figura dell’Animatore digitale così come indicato dal PNSD.

14. Potenziamento dell’uso del registro elettronico, della bacheca, della digitalizzazione delle documentazioni didattiche e buone pratiche svolte dai docenti ai fini di una progressiva dematerializzazione degli atti (già iniziata nel precedente triennio) e di una più agevole raccolta dei dati per monitoraggi interni e verificabilità degli esiti in rapporto all’autovalutazione d’istituto in itinere e finale;

15.Particolare attenzione sarà data alle Associazioni territoriali con alti scopi formativi riconosciuti, alle loro offerte formative e alla stipula di Patti Educativi di Comunità, in coerenza con l’apertura al territorio prevista dalla Legge 107/2015.

16. La scuola promuoverà un approccio graduale e consapevole all’Intelligenza Artificiale, integrandone la riflessione all’interno del curricolo verticale e, ove coerente con gli obiettivi di apprendimento, nelle diverse discipline e nei percorsi di Educazione civica.

PIANIFICAZIONE COLLEGIALE DELL’OFFERTA FORMATIVA

La Pianificazione Collegiale dovrà mirare a strutturare i processi di apprendimento/insegnamento in coerenza con le Indicazioni Nazionali ed i Profili di competenza che rappresentano i livelli essenziali delle prestazioni (LEP), dunque non il punto di arrivo per gli studenti migliori, bensì i livelli che obbligatoriamente devono essere conseguiti da ciascuno studente nell’esercizio del diritto-dovere all’istruzione. Da ciò deriva la necessità di:

  • migliorare i processi di pianificazione, sviluppo, verifica e valutazione dei percorsi di studio (curricolo del singolo studente, curricolo per classi parallele, curricolo per ordine di scuola, curricolo d’istituto);
  • superare la dimensione trasmissiva dell’insegnamento e modificare l’impianto metodologico in modo da contribuire fattivamente, mediante l’azione didattica, allo sviluppo delle competenze chiave e di cittadinanza europea, che sono riconducibili a specifici ambiti disciplinari (competenze alfabetiche funzionali, competenze multilinguistiche, competenze matematiche e competenze in scienze, tecnologie e ingegneria, competenze digitali, competenze personali, sociali e di apprendimento, competenze civiche, competenze imprenditoriali, competenze in materia di consapevolezza ed espressione culturale);
  • operare per la reale personalizzazione dei curricoli, sia in termini di supporto agli alunni in difficoltà sia nelle direzioni dello sviluppo delle potenzialità, delle attitudini e della valorizzazione delle eccellenze;

Per una efficace pianificazione collegiale dell’Offerta Formativa occorre definire un metodo di azione condiviso di istituto per la progettazione didattico-educativa al fine di garantire l’unitarietà di insegnamento attraverso la valorizzazione dei seguenti elementi:

  • Curricolo verticale d’istituto
  • Progettazione didattico-educativa condivisa per classi parallele

Atto di indirizzo

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